Western Wabi & Sabi – Lost Japonism?

Western Wabi & Sabi – Lost Japonism?

For our English readers, please check out a virtual tour in the Barbican exhibition guided by a BBC video… Hope you can make some thoughts about the Western Wabi & Sabi too!

Future Beauty 30 years of Japanese Fashion

L’articolo pubblicato dalla nostra fashionista Claudia su Yohji Yamamoto mi ha riportata indietro nel tempo quando, incuriosita dalla pubblicità di una mostra dal titolo ‘Future Beauty 30 years of Japanese Fashion’, ho scoperto l’alta moda di ideazione nipponica.

Addentrandomi nel labirintico multi-art Barbican Theatre, mi sono infatti lanciata in un’attraente esposizione di moda giapponese aspettandomi di vedere l’evoluzione del kimono dagli anni sessanta ad oggi … beh, mi sbagliavo! Mi sono invece immersa in un mondo surreale formato da tendaggi di lino bianco e nero pendenti dal soffitto che lasciavano scorgere nella penombra degli anonimi manichini.

All’inizio ero un pò stranita, camminando tra gli incroci di tessuti mi chiedevo in continuazione:

Dov’è finito il delicato sapore nipponico? Dove le ombre, gli intrecci tipici dell’estetica del Wabi & Sabi?

Lo stilista Yohji Yamamoto, in uno dei video a lui dedicati nell’esibizione, ha cercato di dare la risposta a tale domanda affermando:

Io non rappresento lo stile nipponico. I miei vestiti sono creati per corpi occidentali. Nel fare questo mi chiedo il significato di identità. In ogni caso non credo si possa parlare di un tradimento delle mie origini, oggi Tokyo non ha più nazionalità’.

Il senso di nazionalità dunque si sta perdendo, offuscato e amalgamando con aspirazioni ed esperienze che superano i confini nazionali.

Qui di seguito – nel famoso video THIS IS MY DREAM – potrete trovare altre risposte date personalmente dallo stilista giapponese a riguardo:

[vimeo http://www.vimeo.com/20889501 w=500&h=281]

…Quindi mi è apparso tutto chiaro: ciò rivelava quello che in giapponese è definito con i termini shibui, wabi & sabi. Impossibile definirli con un’esatta traduzione, ma il loro significato suggerisce allo spettatore occidentale una sofisticata eleganza, non solo attraverso l’atmosfera semi oscura e le ombre proiettate a terra, ma anche mediante i tessuti stessi sui corpi, nei ritagli di tessuto stesi sulle forme maliziosamente semi-nascoste di corpi cosmopoliti.

Possiamo ancora parlare di Wabi & Sabi intesi come ‘raffinatezza e semplicità’ socondo l’ottica giapponese?

Viene da pensare che quello che a volte sembra un tradimento sia in realtà un passaggio, un’evoluzione verso un qualche cosa di nuovo, di originale e – forse – migliore.

Chiedo a tutti voi lettori, e in particolare agli affezionati della rubrica “Di Classe e Favolosa“, un’ opinione personale riguardo a questo “Spostamento a Ovest” della moda Orientale.

Si tratta di un Lost Japonism oppure di un avvicinamento di culture?

Una versione più dettagliata di questo articolo è stata pubblicata nella rivista La Theka, n. 11, anno 2011

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