In viaggio tra Venezia e Barcellona, di Simone Baggio

In viaggio tra Venezia e Barcellona, di Simone Baggio

Venezia e Barcellona. Oggi Simone Baggio vi svelerà delle chicche di moda e gusto legate a queste città, luoghi che una volta vissuti, rimangono inevitabilmente  nel cuore.

Barcellona,  eclettica e multisfaccettata, è una città che ha molto in comune con Venezia,  entrambe possiedono  infatti un’aura e uno sguardo magnetico, immerse nei densi profumi delle loro calli: personalmente,  ho avuto sempre questa sensazione, passeggiando  in mezzo a  loro, quella di tornare bambino, muovendomi tra  negozi di libri usati (come quelli di Carrer Santa Anna o la magica libreria Acqua Alta) e nei negozi vintage e di antiquariato ( il piccolo charity shop dei Carmini odora come i colorati negozi di Carrer Tallers).

I linguaggi

I loro abitanti hanno un che di grottesco:  a volte poco fini e posati, o al contrario ricche “macchiette” tutt’altro che eleganti . A  Barcellona  puoi imbatterti nel thailandese  in skateboard che gira sfrecciando tra la gente vendendoti cocktails, l’asiatico che a qualsiasi ora della giornata vuole venderti piantagioni di erba, o gente come me che andava  a far la spesa in pigiama o turisti nordici in infradito a febbraio convinti di essere arrivati nel profondo sud.  A  Venezia non si è da meno: tra esclamazioni  come ghe sboccio  ghe sbiro, in fondo in fondo  ti senti a casa , ricordandoti che vivi in una città unica al mondo, in cui i turisti girano a piedi nudi e ,nei periodi di acqua alta, puoi anche nuotare in Piazza se è di tuo gradimento!

Ritornando ai barcellonesi , che rimangono a primo impatto  un punto di domanda,  perché ci si domanda…..chi è il catalano vero? Un misto tra uno spagnolo e un francese? Volgarmente si, visto che vi si trova incastrato nel mezzo, solo che non è un popolo “meticcio”, è il popolo che parla la moderna variante occidentale della lingua più antica d’Europa, quella che qualche millennio fa era chiamata Langue D’Oc, anche  conosciuta come Provenzale . E di questo ovviamente provano un profondo orgoglio, e si distinguono dai loro conterranei spagnoli per rapporti decisamente più schietti e sobri, e anche da una leggera chiusura che vuole “tutelare” la propria discendenza: anche questo non può che assomigliare al cittadino veneziano, gonfio di gioia perché portatore sano della Repubblica Serenissima e del sangue dei Dogi!

I Luoghi

Dopo questa dovuta /non voluta parentesi antropologica, ora vi consiglio alcuni dei  luoghi più particolari e caratteristici di queste stupende città:  a Venezia il luogo più misterioso rimane Aldo ae strasse, bottega vintage nei pressi di San Francesco delle Vigne, che detiene una particolarità, quella di non avere orari, visto che l’anziano padrone in tanti anni si è lasciato vincere dalla pigrizia e si presenta a qualsiasi ora voglia.

Ae strasse, foto di Simone Baggio

Nella metropoli spagnola invece l’evento vintage al quale bisogna assolutamente andare , oltre all’amatissimo e particolarissimo mercato Dels Encants, i Flea market e i mercatini dell’Ovella Negra,  è il Lost and Found, che si tiene una volta al mese all’interno della Estaciò de França, tra il Carrer de l’Argentera e il Parc de la Ciutadella ( anche se d’estate si trova  all’aperto, sul litorale di Barceloneta).

Questa è infatti l’occasione per stare a  contatto con i più importanti venditori di usato di tutta la Spagna e non solo, comprare pezzi unici, ascoltando buona musica e bevendo qualche birrino Estrella Damm, sponsor e re della manifestazione.

Non rimane che dire…se ci state ancora pensando, e non le avete ancora visitate, prenotate subito!! Vederle e conoscerle non ha prezzo!

Per Barcellona:

www.facebook.com/lostandfoundmarket

landfmarket.com/en

Aticolo di Simone Baggio

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