Una libreria per Maison Dominique La Pierre

Una libreria per Maison Dominique La Pierre

Avete mai pensato di collaborare alla creazione di una libreria personalizzata presente in un Hotel di eccellente architettura e design italiano? Da oggi vi diamo l’opportunità di partecipare alla creazione di questa “costumed library” dedicata a Dominique La Pierre.

Come?

Seleziona dei libri che hai in casa, meglio se con un aria vissuta e letti e riletti, se non l’hai già fatto scrivi una piccola dedica nella prima pagina personalizzando così il tuo libro che dedicherai all’Hotel Maison Dominique La Pierre.

Potrai recapitare la tua selezione personalizzata di libri al più presso:

Mr. Tobia

Via Milazzo 8,

20121 Milano

Dove si troverà Maison Dominique La Pierre?

Hotel 7 camere che sorgerà in via Poerio a Milano

Un consiglio…

prima di scegliere i libri da donare suggeriamo di rileggere l’incipit del libro di Italano Calvino “Se una notte d’inverno un viaggiatore” e calarvi in quell’atmosfera!

Eccolo per voi

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla, di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso, dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvinol» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.

Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce.

Certo, la posizione ideale per leggere non si riesce a trovarla. Uria volta si leggeva in piedi, di fronte a un leggio. Si era abituati a stare fermi in piedi. Ci si riposava così quando si era stanchi d’andare a cavallo. A cavallo nessuno ha mai pensato di leggere eppure ora l’idea di leggere stando in arcioni, il libro posato sulla criniera del cavallo, magari appeso alle orecchie del cavallo con un finimento speciale, ti sembra attraente. Coi piedi nelle staffe si dovrebbe stare molto comodi per leggere; tenere i piedi sollevati è la prima condizione per godere della lettura.

Bene, cosa aspetti? Distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano, sugli orecchioni della poltrona, sul tavolino da tè, sulla scrivania, sul piano del tavolo, sul mappamondo. Togliti le scarpe, prima. Se vuoi tenere i piedi sollevati; se no, rimettitele. Adesso non restare lì con le scarpe in una mano e il libro nell’altra.

Vi ringraziamo per la collaborazione!

Elisa Da Rin Puppel

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