Tea&Food con Food Pornography e Il Bollitore

Tea&Food con Food Pornography e Il Bollitore

E dopo aver proposto “A che cosa pensi quando assaggi un boccone di FoodPornogaphy” non potevamo che continuare ad osare proponendo altri abbinamenti insoliti!

Ieri sera presso la FP mansion abbiamo sperimentato per la prima volta un menù culinario abbinato a degli infusi di tè pensati da Elisa Da Rin per ogni piatto by Giorgio Gramegna. Ecco #FilettoGolosoNight ricca di sorprese!

Tea-time? No, Tea&Food Time!

La collaborazione è nata da uno sposalizio inconsueto tra un top menù di Food Pornography e la lista dei tè pregiati di Il Bollitore. Dopo aver studiato (ed assaggiato) i piatti più prelibati di Giorgio nelle scorse cene organizzate da FoodPornography, Elisa ha studiato degli abbinamenti di tè particolarissimi, atti a preparare il palato alle pietanze proposte e ad esaltarne le note culinarie.

Tea&Food con Food Pornography e Il Bollitore

Come? Ogni tè è speciale

Nella rubrica “Story-tea-lling”, Elisa ci ha spesso parlato di “note del tè”. Ecco dunque che queste note gustative possono richiamare non solo i sentori di frutta, fiori (o addirittura vini!), ma anche e soprattutto gusti e sentori che il cibo ci sa dare.

Il Mango? Lo ritroviamo nel tè verde giapponese…il Karigane!

Di seguito vi sveliamo gli abbinamenti…e vi invitiamo a provarli ancora nella prossima FPdinner!

Tea&Food con Food Pornography e Il Bollitore

Giorgio accoglie gli ospiti con la sua nuova sperimentazione: l’uovo cotto a 65 gradi servito con saspacio al tè verde con menta Nanah. Ecco la prima traccia di tè…ma stasera questo è l’unico piatto contenente il tè, tutti il resto verrà servito da vero e proprio accompagnatore alle danze culinarie in mini assaggi.

L’antipasto è l’ormai classico Tartaroba”, una tartare di filetto di manzo e noci con germogli piccanti, miele e caffè. Per questo piatto Elisa ha pensato ad un tè della tradizione  – altrimenti detto “lo Champagne dei tè” per le sue note delicate di mandorla bianca e muscatel: il tè nero Darjeeling

Darjeeling G.F.O.P

L’infusione di questo tè è dolce e delicata, connotata da un colore rosa pallido, dalle spiccate note floreali al naso, come la lavanda. In bocca emergono le caratteristiche note dei tè Darjeeling primo raccolto, quali la mandorla bianca e il muscatel con un finale speziato e piacevolmente astringente.

 

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Proseguiamo poi con la mitica Arroganza, la pasta al mango e cipolla marinata ed essiccata nata da una sfida allo chef.

Per questa pasta delle note di frutta esotiche e caramellate Elisa ha suggerito un tè verde fresco, dai naturali sentori di frutta dolce come la papaya ed il mango maturo: il tè verde Karigane

Il tè verde Karigane è composto dagli steli del tè Gyokuro, il primo raccolto “supreme” giapponese. Il Gyokuro è una tè verde particolarmente pregiato poiché le foglie vengono coperte per 15 giorni prima della raccolta, in questo modo tutta la linfa, gli zuccheri e la dolcezza delle foglie si impregnano nella pianta, rendendo così anche gli steli moto vigorosi, carichi in teina e ricchi di un gusto fruttato percepibile sia a foglia asciutta che in tazza.

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Ed ecco che arriva il re della serata: il “FilettoGoloso”, un filetto di manzo in crosta di cereali con dip di Gorgonzola!

Per questo piatto è necessario un tè atto a pulire bene il palato dalla consistenza grassa del piatto proponiamo dunque un tè cinese post-ossidato Pu’erh. Il filetto goloso, infatti, vede in abbinato i lipidi sia della carne che del formaggio.

Inoltre l’intensità del gorgonzola verrà arrotondata dalla densità dell’infuso. Inoltre il tè pu’erh ha come caratteristica prevalente quella di agevolare la digestione, alleggerire lo stomaco e ridurre il colesterolonel sangue…ottimo per questo filetto!

Alcune curiosità sul Tè Pu-erh Can Yuan

I tè pu’erh subiscono un processo di post-fermentazione. Le loro foglie vengono fatte ossidare totalmente e poi coperte con dei panni umidi. Alcuni di questi tè vengono poi stoccati racchiudendo delle foglie in delle cakes (“panetti” di tè).

Note di testa: le foglie sono di un colore scuro, le note “a secco” ricordano i legno d’ebano bagnato.

Note di cuore: in tazza l’infuso è denso e terroso, i sentori che spiccano sono quelle del sottobosco, corteccia, muschio e foglia bagnata.

Note di coda: in bocca tali sentori descritti sopra rimangono a lungo, pulendo bene il palato ed agevolando subito la digestione.

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La serata si è conclusa con un dessert di Stracciatella di Burrata alla vaniglia con marmellata di pesche e crumble di cioccolato. A coronare questo piatto un tè d’eccezione: il Milk Oolong dai naturali sentori di latte!

Il tè semi-ossidato Milk oolong si caratterizza per le sue note naturale di latte e panna. La texture dell’infuso è molto delicata sul palato. Mentre le note di testa della foglia e in tazza sono molto dolci e incisive. Ottimo abbinamento a dei dolci a base di latte e cioccolato.

Parole di Elisa Da Rin Puppel

Foto di Stefano Adami

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Per maggiorni info sugli abbinamenti cibo-tè leggi anche Il Bollitore – blog

 

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