Stefania Turato intervista Michele di Carlo “Gustosofo”

Stefania Turato intervista Michele di Carlo “Gustosofo”

Gli appassionati del gusto per professione cercano di trovare uno strumento del gusto ad illuminare il loro cammino professionale. La sommelier Stefania Turato l’ha trovato in una personaggio storico: Michele Di Carlo, Barman di nascita, Gustosofo per esigenza. Ecco tutte le curiostià sul maestro del gusto in un’intervista esclusiva:

Noto che nella sua definizione professionale Lei ha scritto Gustosofo, come mai?
Perché la mia attività abbraccia vari aspetti dello sconfinato mondo legato ai prodotti, dalla ricettazione alla modalità di consumo, e alla fine mi sono accorto che il filo conduttore è la filosofia del gusto e quindi mi sono inventato come sintetizzarlo in una sola parola.

Michele Di Carlo

Comunemente si pensa che il gusto sia un’espressione soggettiva, lei mi fa intendere che non è così?
Esattamente, i sensi di cui siamo dotati sono uguali per tutti e quindi anche le loro risposte dovrebbero esserlo, ma mentre per la vista, per esempio accettiamo che ci sia uno strumento che ci dica quanto sia efficace ed eventualmente correggere i difetti riscontrati in modo che dia un risultato sempre preciso, per gli altri siamo portati a pensare che ognuno li abbia diversi, non è così, la diversità sta nel modo in cui vengono utilizzati.

E cioè?
Per quanto riguarda il gusto ad esempio ognuno usa un suo approccio personale e ciò non può che portare a risultati diversi, ma, se si applica un modo univoco e coerente con la destinazione d’uso delle papille gustative il risultato non può che essere lo stesso per tutti, patologie a parte ovviamente

Mi sta dicendo che esisterebbe una specie di formula del gusto?
Si possiamo definirla così, uso questa tecnica da molti anni per la mia professione ed è stata oggetto di studio per una tesi di Laurea presentata a dal Dottor Alessandro Barbesino all’Universita di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – Bra CN.

So che lei fa molte serate in cui coinvolge il pubblico con le sue “analisi sensoriali”, quanto le serve per far capire cos’è il gusto?
In realtà mi basterebbero 10 secondi, ma per fare in modo che capiscano le tecniche mi servono almeno 10 minuti

Qual ‘è il suo pubblico preferito?
Preferisco il pubblico “vergine” quello degli appassionati che si approcciano per la prima volta per intenderci, con loro il percorso è semplice e spedito, con quello di coloro che hanno già fatto corsi o esperienze di degustazione ci devo aggiungere del tempo per spiegargli che molte delle convinzioni che hanno sono delle mistificazioni.
Dove possiamo raggiungerla?
Sono su tutto il territorio nazionale per delle serate di approccio all’analisi sensoriale, anche all’estero, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Londra, Spagna ma non ho il tempo materiale per tenere un blog in cui informare le persone sui miei spostamenti, a volte riesco a farlo con Facebook

Diceva che oltre alle serate in cui spiega le tecniche del gusto lei si occupa anche di creare prodotti o di suggerire modalità di consumo, ce ne racconta qualcuna?
Nel corso deglii anni sono state molteplici,

  • La realizzazione dei cocktail e le relative foto per la campagna Bevi la Vita di Martini
  • l’idea del Chupito (rum e pera)
  • La ricetta della vodka Absolut 100 proof
  • la rivisitazione in chiave moderna dello Spritz con l’Aperol
  • La creazione dall’attività promozionale mondiale di Chivas on the sugar
  • La ricetta della bustina di Nescafè Cappuccino, quella tradizionale, quella del decaffeinato non è mia
  • la creazione delle ricette registrate per Glen Grant
  • la rivisitazione di drinks internazionali con Spumador
  • la nuova ricettazione delle bibite di Tomarchio
  • la ricerca storica fatta con La Compagnia dei Caraibi per riportare in vita le ricette del Vermouth blanc, rus  e sec, e del Bitter del cuoco dil Re Carlo Alberto di Savoia, e quella per la ricostruzione del rum Cubaney del pronipote del generale Oliver eroe dell’indipendenza di Cuba dalla Spagna distribuito da Bonaventura Maschio

Per gli appassionati vi linkiamo a Challenge on Ice avvenuto a Rapallo il  2 e 3 marzo scorso.
https://it-it.facebook.com/pages/Challenge-on-Ice/280808325408881

 

Intervista di Stefania Turato

Foto di copertina di Luca D’Ambros

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