Silvia Pisani e il Potere della Relazione nel cambiamento

Silvia Pisani e il Potere della Relazione nel cambiamento

Lo scorso 14 gennaio OraZero ha partecipato alla serata di inaugurazione della mostra di Silvia Pisani dal titolo Il Potere della Relazione nel cambiamento, ecco qui un’intervista esclusiva all’artista:

Protagonisti della mostra presso lo spazio MA-EC – Milan Art & Events Centre di via Lupetta a Milano sono i favolosi acrilici su tela dell’artista Silvia Pisani…ma non solo!

Oggi in un’intervista ad OraZero Silvia ci spiega il significato e il concept della vera protagonista indiscussa: l’installazione “Owner Of Light (2015)” creata con con circa 10.000 lenti per occhiali!

Silvia Pisani

Raccontaci Silvia, come nasce l’idea di un’installazione costituita da lenti?

ll progetto dell’istallazione con migliaia di lenti per occhiali nasce ben 4 anni fa, quando la mia cliente e collezionista Lucia Faraone, proprietaria del negozio di ottica “Non perdiamoci di vista”, mi chiese se mi servissero per caso delle vecchie lenti che lei avrebbe altrimenti buttato via. Da quel momento ho iniziato asperimentare l’inserimento delle lenti all’interno dei miei quadri…ma sapevo che la loro resa avrebbe potuto essere ben maggiore. Infatti, è durante la scorsa estate che ho iniziato a lavorare seriamente sull’idea di un’installazione interamente costituita da lenti, dopo che una spirale costituita da piccole forme ovoidali di vetro mi apparve in sogno. Come sempre accade nella mia vita, questo fu un segno premonitore per un evento nel reale: poco dopo mi chiamò il marito di Lucia, che lavora inEssilor Italia, chiedendomi se potessero interessarmi centinaia di lenti difettate che stava per gettare via. E così ha cominciato a portarmi ogni settimana grandi sacchi pieni di lenti di tutte le forme, generi e colori. 

Ecco dunque l’idea del recupero di oggetti di scarto, che però in un’installazione possono suscitare forme, colori e luci sempre differenti a seconda del momento della giornata, della posizione dello spettatore o del suo stato emotivo. L’installazione realizzata da Silvia Pisani è un’opera viva, dinamica, in continuo mutamento, che interagisce in relazione con la realtà circostante e con lo spettatore che, attivo, si relaziona con l’opera d’arte pescando le propria lente dai vasi posizionati attorno alla spirale attivando un dinamismo sia fisico che emotivo. Su quasi tutte le lenti infatti, è stato disegnato un simbolo ben preciso, derivante da anni di ricerca sui simboli eseguita da Silvia, e rivelano un messaggio specifico allo spettatore coinvolto.

Silvia Pisani

Cara Silvia, parlaci di più riguardo a questo studio dei simboli al quale sei legata:

Lo studio della simbologia arcaica e archetipica fa parte delle mie passioni e sono tantissimi anni che me ne interesso e lo approfondisco. Per questo ho creato un’interazione con le persone che prendendo un simbolo personale dalla boccia, possono riconoscersi nel significato/archetipo che li riguarda in questo momento. Questo rende l’installazione “viva e relazionante” anche con il pubblico.

A proposito di “ralazione”, parola chiave nel mondo artistico di Silvia, vi consigliamo di leggere il Manifesto del Moviemento Neo-Relazionista fondato da Silvia Pisani.

Noi di Orazero eravamo presenti all’opening della mostra, e la lente che ci è capitata tra le mani una lente bianca, nitida e completamente pulita!

Cosa significa questa assenza di simbologia sulla nostra lente Silvia?

Beh, lo si può interpretare in vari modi. Quello che mi sento di dirvi è che probabilmente i vostri occhi in questo momento sono completamente puliti da ogni interferenza, potete guardare al futuro con occhi limpidi e con una predisposizione per ogni novità. O ancora possiamo dare un’interprestazione diversa identificando un bisogno di lenti per mettere a fuoco e vedere in modo nitido, oppure un bisogno di mettere gli occhiali per riuscire a guardare il vero.

Silvia pisani_lenti

Un grazia a Silvia Pisani e complimenti ancora by OraZero!

Clicca qui per visitare la pagina dell’artista su OraZero

Clicca qui per il sito ufficiale dell’artista

Articolo di Elisa Da Rin Puppel
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