Memetic Soup – the solution

Memetic Soup – the solution

 Where are memis in a recipe made with love and for love?

…now we’ve got the right answer to our memetic soup dilemma!

Maybe our cook-pastry Linda is not aware of this fact: but describing her recipe – full of love and emotions –  she got the solution to the memetic soup theory (even if she has never heard about Memetica!)

As Linda explains before revealing the secret of the Caplàz ad Zuca - ’pumpkin tortelli’ - the delicious taste of this plate comes from the memory of her gathering together with mum and granny in order to make it.

Here we are, the answer is pretty simple:

Memis stay in our emotional memory, that it is: we can find them in the simple carrying on the memory of a people we loved or, similarly, in making food to keep an emotional trace in our life.

And now the formula for sharing our emotions and keep them alive…discovering and re-discovering them every time we will try the plate!

(N.B. recipe’s text and cooking procedure are in Italian – with some expression in the dialect of Ferrara as the recipe is said to be from that Italian city – for translations in different languages or further help do not hesitate to contact us!)

CAPPELLACCI CON LA ZUCCA – “CAPLÁZ AD ZUCA” by Linda. 

Ricetta per 6 persone

Ingredienti:

1 1/2 Kg di Zucca gialla

5 uova

500 gr Farina

200 gr Parmigiano grattugiato

1 pizzico di noce moscata

Preparazione:

Pulire la zucca, tagliatela a pezzettoni e cuocerla in forno a 220° finché la superficie della polpa risulterà dorata .Passarla poi al setaccio e amalgamarla al Parmigiano grattugiato,aggiungere la noce moscata (“‘na gratadina ad nûs muscada“) ed il sale necessario: ecco pronto il ripieno .

Impastate poi la farina con le uova e ricavatene una sfoglia.

Ritagliatela quindi in quadrati di 6-7 cm di lato e al centro di ciascuno mettete un cucchiaio di ripieno ( o tanto ripieno “grand quant ‘na zresa“- “grande quanto una ciliegia”).

Ripiegate su se stessa la pasta e premete tutt’intorno ai bordi,per evitare che esca il ripieno .

Portate a ebollizione abbondante acqua salata e fate cuocere i “caplàz” per pochi minuti.

Scolateli e conditeli con il ragù.

Per il ragù:

Prendete una casseruola,fate soffriggere leggermente pancetta e trito di verdure (carota,sedano e cipolla),poi,quando cominceranno ad imbiondire,aggiungete la carne macinata (manzo/vitello/maiale).

Mescolate e dopo qualche minuto aggiungete il vino rosso e condite con sale e pepe.
Quando il vino sarà completamente evaporato,unite la salsa di pomodoro diluita in un mestolo di acqua calda. Coprite e lasciate cuocere il ragù a fiamma bassissima per circa 3 ore, unendo di tanto in tanto dell’acqua .

Il sugo dovrà essere ben legato e amalgamato.

 

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