Invito al viaggio in un posto inatteso: da Manali a Roma

Invito al viaggio in un posto inatteso: da Manali a Roma

Il vero viaggio di scoperta consiste non nel cercare nuovi orizzonti ma nell’avere nuovi occhi.

M. Proust

Ci sono posti lontani che forse non vedremo mai e ci sono posti vicini che non abbiamo mai visto. Eppure ogni viaggio, lungo o breve, quotidiano o straordinario, ci può offrire ispirazione.

Gianluca Cirillo

Il viaggio che emoziona, ispira un’idea, un sogno, un progetto,  un concetto, una missione. Un viaggio in India, da Delhi a Manali, dal caos alla quiete, dagli odori intensi di una città sovra-speziata di umanità ai profumi rarefatti delle alte quote dell’Himalaya… Una terra di alti passi, un viaggio che offre l’inaspettato, al di là della curiosità, oltre la scoperta.

C’è un posto, a Roma: Manali

Nella Roma Città Eterna c’è un posto che non ti aspetti, un posto dove la sorpresa, la scoperta, l’energia di Manali si unisce alla percezione di profumi, sapori e sensazioni avvolgenti e gratificanti. Entrando in questo posto, si può sentire il profumo di sesamo indiano tostato, di pane sfornato da poco, profumo di bello, profumo di buono.

Si entra ed Antonello saluta sincero, ti offre la scelta di un tavolo e senza parole ti invita a rilassarti, ad affidarti alla sedia ed al tavolo; ogni tavolo, ogni sedia, ogni asse del pavimento sono in legno vivo ed affettuoso, in legno prezioso e straniero, scelto in un paese orientale direttamente dagli occhi di Antonello, occhi che hanno visto i tronchi diventare ripiani, braccioli, gambe e schienali, le parti di ogni arredo del locale.

L’ambiente del locale può raffigurare l’ispirazione ed il concetto di ciò che si troverà nei piatti: le linee semplici e pulite del locale indicano la purezza dei sapori che si possono gustare, la ricerca  dei dettagli rappresenta la competenza nelle preparazioni, l’atmosfera di colori e suoni descrivono l’armonia dei gusti e degli abbinamenti.

Tutto al posto giusto

Le posate su tovaglia bianca a trama media…

I menù semplici ed essenziali, leggeri libretti in pelle nera impuntata d’arancio, menù che cambiano spesso seguendo il tempo e le stagioni.

Menu_credits Gianluca Cirillo

I bicchieri pronti per i vini, vini che Antonello sa sempre suggerire nel modo migliore, i vini che sprigionano profumi adatti ai cibi, i vini che offrono storie di lavoro, passione, scelte e scommesse di qualità (interessante la storia di un geniale ed appassionato viticoltore che ha affidato la custodia e l’invecchiamento dei propri vini a splendide bottiglie con il tappo in vetro! Risultati eccellenti!).

Bicchieri_credits Gianluca Cirillo

Il cestino di pane arriva al tavolo avvolto nel profumo di forno, contenendo due tipi di pane (pane bianco e pane al sesamo o alle noci o ai semi di girasole…) fatto lì, fatto da poco, fatto “in casa”.

Accompagnati da un’insolita armonia creativa

L’inizio è sempre con un pensiero di benvenuto della cucina, un boccone di delizia che “accorda” le papille gustative su un livello di attenzione che accompagnerà tutto il pasto. Tutti i piatti, dagli antipasti ai dessert, hanno un carattere unico: gli elementi vengono combinati seguendo un’insolita armonia creativa, con gentile insolenza e fatale appropriatezza.

I piatti di carne dispensano sapori energici e solidi, affiancati da contorni e condimenti di pari vivacità. I piatti di pesce offrono il respiro del mare senza invadenza, con equilibrio ed eleganza,… il pesce si fa gentile! I piatti di verdure si esaltano nella semplicità degli elementi, hanno il punto di forza nella leggerezza e nell’amplificazione di sapori della terra…. I dessert sono delle coccole, sono delle insidie per la gola, sono delle carezze per l’anima.

Non ci sono etichette per il cibo di Manali, tutto è uguale a se stesso, non è cibo tipicamente italiano, non è cibo “indiano”, non è cibo etnico, non è cibo di ricerca, non è cibo sperimentale… è solo il cibo di un posto “fuori posto” anche se…

In giro per il locale circolano delle scatole in legno, laccate di rosso con riccioli scuro-dorati intarsiati nella lacca rossa. È sorprendente scoprire che le scatole rosse sono utilizzate per portare con discrezione il conto ed ancor più  poeticamente sorprendente è scoprire che i riccioli sulla vernice rossa sono fatti di sottili sezioni di cannella… Un delicato profumo di cannella accompagna la traduzione in numeri della poesia dei cibi!

Scatola cannella_credits Gianluca Cirillo

Un invito ad un viaggio nel mondo di Manali

Un pasto da Manali è un’esperienza. È un viaggio in un posto che non ti aspetti. È un orizzonte che non hai cercato. Lo trovi e te ne appropri, nel profondo.

La sensazione offerta dal link di un breve video di un viaggio Ladakh, nella terra degli alti passi, oppure da un Invito al Viaggio suggerito da suggestive note musicali.

Dove?

Via Avignone 108

00144 Roma

Per il sito del ristorante clicca qui

Parole e immagini di Gianluca Cirillo

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