Intervista a Daniele Cametti Aspri: l’estetica della luce nelle Dark Cities

Intervista a Daniele Cametti Aspri: l’estetica della luce nelle Dark Cities

Ieri pomeriggio è stata inaugurata MIA Fair - la fiera internazionale dedicata alla fotografia – quest’anno nella nuova location del The Mall nel quartiere di Porta Nuova Varesine di Milano. Tra i fotografi partecipanti OraZero ha intervistato in esclusiva Daniele Cametti Aspri, ecco come ci ha presentato il suo progetto fotografico “Dark Cities” in mostra fino al 13 aprile.

E’ venerdì mattina, entriamo nell’edificio del THE MALL mentre i lavori sono in corso per l’allestimento della quinta edizione del MIA – Milan Image Art Fair, dove sono esposti più di 145 stands con le realizzazioni fotografiche di altrettanti artisti. Quest’anno il programma culturale di MIA Fair spazia da conferenze e archivi fotografici inediti che vedono protagonisti Roland Barthes e Giuseppe Pellizza da Volpedo.

DARK CITIES di Daniele Cametti Aspri

La foto all’entrata dello stand 44 allestito da VISIVA - La città dell’immagine di Roma – rappresenta la visione notturna del Petit Palais, si tratta della prima foto che ha dato origine al progetto fotografico intitolato Dark Cities - Paris. L’intero ciclo di opere parte del progetto Dark Cities sono totalmente nero su bianco, stampate su una carta cotone opaca che ne azzera i riflessi. Lo spettatore viene così attratto dagli spot di luce che contornano ed esaltano le forme degli edifici e della natura scelti come protagonisti. Attendiamo qualche minuto in attesa dell’artista che ci porterà in anteprima all’interno dello stand, il quale sembra una riproduzione di una grande camera oscura.

Il paesaggio urbano ritratto da Daniele Cametti Aspri è totalmente inusuale e contrastante: tutte le foto ritraggono Parigi durante le ore più buie della notte, quando a modellare le forme dei soggetti vi è solamente la luce artificiale dei lampioni o di altri punti luce cittadini.
I luoghi rappresentati da Daniele diventano così dei non-luoghi, citando Marc Augé, i quali si spogliano della loro veste storica lasciando trasparire solamente una pura estetica fatta di geometrie, luci ed ombre.
Dark Cities, opere di Daniele Cametti Aspri, foto di Stefano Adami
Daniele Cametti Aspri ci ha concesso un’intervista esclusiva poche ore prima del vernissage di Dark Cities previsto per la sera del 10 aprile alle 18.00, l’artista fa una pausa dai preparativi per la mostra ed esce dalla “camera oscura” contenente le sue preziose vedute notturne, ci stringe la mano calorosamente ed è lui a porci la prima domanda:
Cosa vi ha colpito tanto della mia arte?
La risposta è immediata: le sue realizzazioni ci hanno subito colpiti e trascinati in un viaggio onirico nei luoghi della nostra memoria, posti talmente famosi e rinomati nell’immaginario europeo che gli spettatori riescono a riconoscere a priori.
Il pensiero va dunque alle fotografie di Stephen Shore, Gregg Stone e Gabriele Basilico,  che scopriamo essere i modelli prediletti dell’artista. Guardando poi ad altri suoi  lavori precedenti, possiamo intravedere uno sguardo hopperiano nella rappresentazione dei paesaggi americani di “American Dream“. Vi è poi un forte richiamo all’estetica dei “Locus Amoenus” e ai “Famous Places” i quali, come suggerisce l’accademico Jurgis Elisonas, sembrano evocare i luoghi famosi giapponesi per eccellenza – detti meisho – ritratti dai maestri giapponesi Hiroshige e Hokusai. Ancora, le vedute delle capitali erupee ritratta da Daniele ci fanno pensare ai collages di Emily Allchurch, fotografa londinese che ricrea i meisho nipponici attraverso la fotografia.
Dark Cities, opere di Daniele Cametti Aspri, foto di Stefano Adami
Daniele sorride e, concorde con gli stimoli dategli nella nostra risposta, inizia a parlare delle sua arte.
Esordisce dicendoci che per lui la fotografia è uno strumento di indagine del presente, per questo la scelta di city landscapes, spesso confinati nelle periferie delle città o in zone di degrado. Nonostante la scelta di questi soggetti, però, Daniele cerca sempre di trovare un aspetto positivo nei paesaggi rappresentati, e di esaltarlo attraverso la luce e un’armonia data dalla geometria degli edifici e delle forme naturali.
DARK CITIES di Daniele Cametti Aspri
Per l’artista la fotografia è una continua ricerca, sia a livello intellettuale che spirituale.  Daniele ci confessa infatti che al momento sta continuando a studiare documentaristica e camera oscura, per lui fotografare è un mezzo per conoscere e approfondire il sapere, ma al tempo stesso è anche una sorta di cammino spirituale e di introspezione che ha intrapreso.
Il mio è un percorso alla ricerca della luce a km zero, i paesaggi cittadini che ritraggo sono molto vicini a me, spesso si tratta della periferia dietro casa mia. L’intento è quello di scoprire cosa c’è nel buio, di trovare del positivo all’interno dell’oscurità, sia in senso materiale che metaforico.
Dark Cities, opere di Daniele Cametti Aspri, foto di Stefano Adami
Le parole di Daniele ci affascinano, il suo modo di descrivere la luce come un’energia estetica che di notte dà l’anima ai monumenti cittadini ci incanta. In questo percorso di ricerca del chiaro, l’artista ci svela un’altro aspetto altrettanto mistico: lui scatta senza cavalletto. Come?
Assumo una sorta di posizione meditativa, quasi si trattasse di una pratica zen: rimango immobile e mi concentro sulla respirazione cercando il  centro prima in me stesso e poi nell’inquadratura dell’immagine.
Ci lasciamo avvolgere dalla semi oscurità che vi è all’interno dello stand, e dai colori di alcune immagini retro illuminate che vengono modificati e gestiti dall’artista stesso tramite una App sul cellulare. Parigi sfuma così da un bianco su nero, ai toni del giallo e del verde-blu.
Dark Cities, Daniele Cametti Aspri con Elisa Da Rin, foto di Stefano Adami
Salutiamo e ringraziamo Daniele Cametti Aspri con la sensazione di aver passeggiato per le vie di Parigi durante una notte luminosa e con la curiosità di viaggiare ancora attraverso le sue prossime rappresentazioni di Barcellona e Milano by night.
Sito ufficiale dell’artista: http://www.danielecamettiaspri.com/
Pagina Facebook del progetto Dark Cities: https://www.facebook.com/mostradarkcities?fref=ts
Parole di Elisa Da Rin Puppel
Foto di Stefano Adami
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