Impressioni d’Artista III – di Maurizio La Rocca

Impressioni d’Artista III – di Maurizio La Rocca

Una sera davanti ad un bicchiere di Birra e le immancabili patatine fritte, Elisa Da Rin mi ha messo  a conoscenza del progetto che, insieme ai suoi soci, aveva iniziato.
Si vedeva lontano un miglio il suo entusiasmo quando parlava di ” ORAZERO”, un magazine d’arte e gusto nel quotidiano.
Alla seconda birra mi ha chiesto di collaborare con la loro redazione, per la rubrica Impressioni d’Artista.

Come mi definisco:

A dire il vero non mi è mai piaciuto descrivermi, nè tanto meno descrivere i miei lavori, interpretarne le emozioni, le sensazioni e soprattutto quello che c’era dietro ad una tela, al foglio biancodi ogni mio dipinto.

Premesso che  devo avere una  forte emozione,  un dolore o una felice sensazione perchè io dipinga, mi piace definirmi un materializzatore di emozioni.

Noi tutti abbiamo imparato a seppellire la maggior parte delle nostre emozioni e sensazioni nel profondo di noi stessi, e a mostrare al mondo soltanto quello che sembra sicuro, e generalmente non è molto.

La maggior parte di noi si sente particolarmente a disagio con i sentimenti comunemente considerati “negativi”, come la paura, la tristezza, il dolore, la collera e la sensazione di essere feriti. In realtà non esistono sentimenti negativi.
Noi definiamo negative le cose perché non le capiamo e quindi ne abbiamo paura. Tutti questi sentimenti sono naturali e importanti; ognuno ha una funzione significativa nell’esperienza umana. Invece di respingerli ed evitarli, abbiamo bisogno di esplorare e scoprire il dono che ogni sentimento ci offre.

Pensieri e Sentimenti

I pensieri sono molto più collegati alla mente cosciente e alla volontà, mentre i sentimenti vengono da un luogo più profondo e meno razionale. In una certa misura possiamo scegliere coscientemente i nostri pensieri, ma l’unica scelta che abbiamo riguardo ai nostri sentimenti è il modo in cui affrontarli e dimostrarli.

Le emozioni hanno una natura ciclica e, come il tempo meteorologico, cambiano costantemente. Nel corso di un’ora, di un giorno o di una settimana possiamo provare sensazioni diverse.

Se capiamo ciò possiamo imparare ad apprezzare tutte le nostre sensazioni e permettere loro di continuare a cambiare, e soprattutto impareremmo a convivere con esse.
Ma quando temiamo alcune sensazioni, quali la tristezza o la paura, inizieremmo a usare i nostri freni emotivi non appena ne avessimo la percezione. Non vogliamo percepirle completamente, così ci fermiamo a metà strada senza completare l’esperienza. Tendiamo a considerarle dolorose  e quindi vorremmo evitarle. Ho scoperto, tuttavia, che il dolore in verità deriva dalla resistenza a una sensazione.

Adesso siamo alla pubblicazione di impressioni di Artista III, con “Oltre” presento un dipinto ad olio, quadro quasi ossessivo direi, a tal punto che è sottotitolato con una frase di Salvador Dalì:

“il disegno è la sincerità nell’arte, non ci sono possibilità di imbrogliare

…e aggiungerei non solo nell’arte.

Oltre, di Maurizio La Rocca

Oltre, di Maurizio La Rocca

Oltre…

Questa immagine è diventata parte della mia mente fin dal 1992. Fa parte delle sensazioni descritte in precedenza, di disagio, come la paura, la tristezza, il dolore, la collera e la sensazione di essere feriti. Ma a differenza della negatività che emana, vuole rappresentare una condanna, una denuncia, appunto OLTRE l’indifferenza, di un genocidio perpetrato in Rwanda in quegli anni.

Perché Oltre?

OLTRE perchè tutto questo deve andare oltre ad una semplice foto.

OLTREperchè emana tutto il dolore di una donna “trucidata” ma nello stesso tempo la serenità che finalmente ha raggiunto. I colori sono le sensazioni dei miei pensieri. Hanno una natura violenta e breve, lasciando libera interpretazione allo spettatore dell’atrocità di quel momento.

“Ci sono dei momenti in cui non occorrono parole per trasmettere una forte emozione”

Basta un gesto, un ricordo, una canzone, un tono di voce e subito riaffiora lì davanti ai tuoi occhi quella sensazione d’immenso che non sai spiegare.
Anche per gli oggetti è la stessa cosa, non parlo di prezzo né di qualità. Il valore più grande dei pochi oggetti che conservo e che possiedo, è dato dal valore del sentimento riversato su di essi, dalla potenza del dono, dall’immensa emozione provata nel giorno in cui essi hanno acquisito un senso.
Le cose hanno un’anima. Ma non ce l’hanno a prescindere. Siamo noi che gliene forniamo una.
Sono un tramite, una chiave, un incrocio, un destino che tramuta un momento in un ricordo …in emozioni.

Concludo con una melodia di Battisti: Emozioni

Articoli precedenti tratti dalla rubrica Impressioni d’Artista di Maurizio La Rocca:

Impressioni d’artista II

Impressioni d’Artista

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