Nel blu dipinto di blu: il cielo di Parigi by Kyoko Dufaux

Nel blu dipinto di blu: il cielo di Parigi by Kyoko Dufaux

A volte visitare un’esposizione d’arte ci lascia dentro varie sensazioni che con il mutare del tempo cambiano e si trasformano. Spesso l’arte non è ciò che appare di primo acchito, ma deve avere il tempo di maturare nella memoria, mutando così la prima impressione dello spettatore. L’artista Kyoko Dufaux è riuscita con la sua esposizione “Il cielo di Parigi” a trasmettere quel senso di “Spleen in Paris” come solo Baudelaire era riuscito a fare, utilizzando soggetti semplici come cielo, tetti e piccoli animaletti è riuscita a rendere un mood profondo e sottile. Ecco una review della mostra “Il cielo di Parigi” e a seguire la spiegazione dell’artista. 

Il cielo di Parigi – un’interpretazione

Il cielo di Parigi dipinto da Kyoko Dufaux si riflette nelle finestre dei palazzi color pastello. Nei dipinti dell’artista giapponese vi sono tinte tenui, semplici contrasti e leggere sfumature che richiamano alla mente i disegni dei libri per bambini. La prima impressione di fronte alla collezione “Pari no sora” (Il cielo di Parigi) è proprio quella sensazione di leggerezza e pace solitamente conferita dai disegni tratti dai libri per l’infanzia.

Dance Dance, di Kyoko Dufaux

Scrutando i dipinti con più attenzione, però, nei quadri si materializzano delle figure di animali esotici spesso tratti dall’ambiente africano. L’attenzione viene così spostata dal contrasto dello skyline parigino alle figure insolite presenti sui tetti e affacciate ai balconi dei palazzi. Non si tratta di uccellini o gatti, bensì di rinoceronti, elefanti, scimmie e daini. Tali animali selvatici sono ritratti in forma solitaria, mentre guardano verso un punto lontano, immobili. Queste presenze creano un senso di estraniamento nelle opere di Kyoko e ci portano ad una seconda interpretazione di esse: non si tratta più di quadri naive dai colori tenui, ma di opere che vogliono trasmettere degli emblemi di solitudine cittadina, cariche di un forte senso di malinconia e tristezza. Gli animali ritratti sui tetti di Parigi da Kyoko sembrano impersonificare proprio questo stato di spaesamento, perdendosi nell’azzurro sfumato di arancione di un cielo che ricorda vagamente l’orizzonte natio.

Il Cielo di Parigi – parola all’artista, ecco i segreti del cielo di Parigi popolato dagli animali di Kyoko:

Diverse persone in passato mi hanno proposto di dipingere «Parigi». Ho provato a farlo, ma non so perché non sono mai riuscita a portarlo a termine. Questa volta, invece, in seguito alla medesima proposta fattami dalla signora Nakata dell’Arte Giappone, sono riuscita a realizzare diversi lavori (forse anche perchè la scandenza era già fissata). Sono sollevata di esserci riuscita.

Temtation, di Kyoko Dufaux

Avevo in mente di scegliere l’inquadratura piu’ idonea, per poter guardare il quadro come se fosse stato una finestra, una volta appeso al muro. Mi sarebbe piaciuto poter creare un corridoio tra il mondo esterno e quello interno, della casa, dove in realtà non c’è la finestra, regalando alle persone la sensazione di guardare il paesaggio. Per realizzare ciò introdurre luce è essenziale, ma la nostra capacità visiva non è in grado di percepire solo la luce perciò ho cercato di creare queste immagini di Parigi cercando e sfruttando anche le ombre.

Country, di Kyoko Dufaux

Ho cercato di rinchiudere le luci attraverso le nuvole voluminose, il muro degli appartamenti, il colore del cielo che si rispecchia sulle finestre. La scelta del momento in cui non ci sono delle persone è stata naturale. A Parigi la parte turistica della città, col suo turbinio di viaggiatori, è il luogo più brillante che abbia mai visto, ma in altre parti della città vivono i profughi, i rifugiati, zingari ed assassini…. ci sono delle persone che vivono e convivono solo con il loro destino. Io continuo a pensare a  questo lato di Parigi. Non c’è nessun sorpresa che ci siano delle persone insensibili che vivono in solitudine trascinando il pesante passato: donne, soldi, delitto, tradimento, vendetta…?

Sololoquy, di Kyoko Dufaux

Vi lascio liberi di immaginare che cosa pensino gli animali che stanno sopra il tetto oppure su un balcone.

Kyoko Dufaux

L’artista: Kyoko Dufaux Illustratrice

Kyoko DufauxNata nel 1971 a Nagoya (Giappone) dopo la laurea conseguita alla facoltà di lingua Spagnola, presso l’Università di Nanzan, partecipa alla JAICA (Japan International Cooperation Agency) come volontaria. Lavora per 2 anni presso l’ufficio generale del ministero dell’educazione in Cambogia. Durante quel periodo realizza illustrazioni di favole cambogiane per un libro scolastico. Dopodichè  si trasferisce a Parigi per studiare disegno grafico presso l’ESAG. Per 5 anni soggiorna in Costa d’Avorio, al seguito del marito. Ha realizzato i seguenti libri : «Mine e rifugiati» (soudobunka), «Fait d’hiver en Laponie» (Tourbillon) , «Haiti» (NEI),«Il Cielo di Pisuke» (Child). Attualmente vive e lavora a Parigi.

Sito ufficiale:  www.dufauxkyoko.com

La mostra si è svolta presso l’associazione culturale
Arte e Giappone di via Ciovasso 1, Milano.
Ecco il link per tutte le info a riguardo e ulteriori eventi:
http://www.artegiappone.com/

 

Testo di Elisa Da Rin Puppel, in collaborazione con l’artista Kyoko Dufaux

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