He got a name

He got a name

Durante tutta la scorsa estate OraZero è andato a caccia di segni enigmatici per le vie di Milano.

I segni erano ovunque: sulle case provviste di padiglioni auricolari per sussurrarci dentro i sogni, sui muri degli edifici con affisse poesie futuriste, sui murales che sembrano dirti chi sei, tu che leggi, Poeta…ma soprattutto i segni erano sui i segnali stradali stessi.

Poeta sei tu che leggi / The poet is you who read. Credits Gianluca Cirillo

Following the Signs

Sensi unici che ci indicavano la via dell’amore trafiggendo il nostro cuore con una freccia bianca, piccoli diavolo che andavano a risvegliare il piccolo “evil” che c’è in noi…

Bello2Buono si è sbizzarrito e interrogato girovagando per le strade milanesi su chi fosse questo street artist.

Clet AbrahamForse un Banksy all’italiana?

O un gruppo di teppistelli che si divertivano la notte a fare dell’ironia per sfidare i visi tristi dei businessmen del Nord-Est Italia?

O un uomo che voleva solamente strappare un sorriso agli abitanti di una città troppo spesso identificata come la più grigia d’Italia?

Ebbene, ci sbagliavamo!

He has a name

Oggi l’artista dei segnali stradali ha un nome: Clet Abraham.

I segnali di Clet Abaham sono piombati tutti assieme davanti agli occhi di Elisa Da Rin Puppel, inviata da Bello2Buono all’ Affordable Art Fair di via Tortona pochi giorni fa.

Clet Abraham

L’intraprendente collezionista di tali segnali è il gallerista Glauco Cavaciuti,
il quale ha riconosciuto nella street art di Clet Abraham la stessa poesia folle di quando si ha il coraggio di “cambiare gli occhiali” e vedere in modo diverso.

Il gallerista Glauco Cavaciuti ci ha svelato che Clet è per molti versi paragonabile a Banksy: tutti lo vedono e lo riconoscono nelle sue opere, ma nessuno è in grado di associarvi un volto.

In realtà Clet è molto meno enigmatico, e qui di seguito potete vedere un’intervista fatta a Repubblica all’artista dove Clet si racconta non definendosi uno “street artist”, bensì un artista che agisce sull’arte nel quotidiano.

Clet Abrahm

Art everyday and everywhere

L’arte ovunque ed ogni giorno, dunque. In perfetta linea con il credo di Bello2Buono!

Oggi vi lasciamo con una citazione, tratta direttamente dalle parole di questo genio del Bello e Sorprendente nel quotidiano che ora ha un nome con il quale firmare i propri aforismi e…segnali!

Sempre più invaso dalla segnaletica stradale, lo spazio urbano deve farsi reversibile, aggiungere significati a quelli originari, orientare altri e nuovi gradi di lettura. Clet Abraham

E dopo avervi svelato tutto ciò, vi anticipiamo che questo è solo l’inizio…Bello2Buono infatti spera di incontrare l’artista presso la galleria Glauco Cavaciuti soon, very soon!

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