Diario di viaggio alla scoperta del Rooibos #1: il tè rosso sudafricano

Diario di viaggio alla scoperta del Rooibos #1: il tè rosso sudafricano

Siete mai partiti per un viaggio alla scoperta di qualche cosa di singolare? Elisa, Stefano e Giovanna hanno realizzato un tour in Sudafrica alla ricerca del tè Rooibos, ecco qui la prima pagina del loro diario per OraZero, buona lettura!

 

Read here the English version of this article.

 

Siamo partiti per un interessante viaggio alla scoperta del Rooibos, il rinomato tè rosso sudafricano. Il team di viaggio è composto da me, Elisa Da Rin Puppel, che assieme alla mia collega e appassionata di tè Giovanna Donadel e a Stefano Adami, ingegnere di professione e fotografo per passione, abbiamo affrontato 10 giorni viaggiando da Città del Capo fino a Citrusdal, attraversando l’area naturale del Cederberg, per poi scendere verso il Capo di Buona Speranza percorrendo la famosa Wine Land.

Rooibos Journey, picture by Stefano Adami

Sono stati dei giorni intensi immersi nella natura meravigliosa del Sudafrica, ricchi dei colori e sapori di una terra che dona l’esclusivo Rooibos, ottimi vini e golose pietanze. Tramite OraZero abbiamo potuto raccogliere i nostri appunti di viaggio e foto e costruire un vero e proprio itinerario alternativo per chi volesse ripercorrere le nostre tracce e scoprire le ricchezze naturali, culturali e gastronomiche che il Sud Africa può offrire uscendo dai soliti suggerimenti da guida turistica. Ecco cosa è accaduto il primo giorno:

23 Marzo 2015: Arrivo a Città del Capo

Dopo più di 14  ore di volo siamo finalmente atterrati all’aeroporto di Capetown. Il viaggio è scivolato via in maniera confortevole viaggiando su Londra con la British Air Way, e lo scalo di 4 ore a Heathrow è stato colmato da un po’ di shopping e svago.

Quando mettiamo piede sul suolo sudafricano sono le 7 del mattino e su Città del Capo splende già un sole forte nonostante qui sia autunno, il che ci ripaga immediatamente delle 11 ore di volo! Prendiamo la macchina noleggiata attraverso l’agenzia Mahlatini viaggi che ci ha assistito durante tutti i preparativi e…. via verso il Cederberg!

 Rooibos Journey, picture by Stefano Adami

DA CITTA’ DEL CAPO ALL’AREA NATURALE DEL  CEDERBERG

La valle del Cederberg si trova circa 300 km a nord di Cape Town (così chiamata internazionalmente anziché Città del Capo come la denominiamo noi italiani). Stefano si mette subito al volante, a destra, cercando di adattarsi alla guida in senso contrario. All’inizio il traffico di Cape Town ci impaurisce un po’, ma poi ci lasciamo coinvolgere dal clima sereno e dall’ambiente amichevole.

Le strade sono piene di gente sorridente, bambini e donne che camminano sul bordo strada, uomini diretti al lavoro seduti sul retro dei piccoli furgoni, e ragazzi ai semafori che cercano di lavarci il finestrino della macchina…tutti ci guardano con aria curiosa e salutano. Notiamo tuttavia, con un po’ di tristezza, che alla periferia della città si sviluppano delle vere proprie baraccopoli. Proseguiamo verso la nostra destinazione che raggiungiamo in un paio d’ore.

Rooibos Journey, picture by Stefano Adami

THE CEDERBERG WILDERNESS AREA

La strada è scorrevole e in ottime condizioni, il traffico si è dissolto e incontriamo solo pochi grandi veicoli di trasporto merci. Davanti a noi: solo un orizzonte sconfinato, un cielo azzurro carico di nuvole dense e tante praterie dalle ricche sfumature di verde, giallo e rosso. La vegetazione è molto ricca, si intravedono i primi vigneti, molti alberi da frutto, e cerchiamo di indovinare quale sia il cespuglio del Rooibos. Incontriamo anche molti allevamenti bovini e di struzzi che ci seguono con lo sguardo allungando il collo.

Rooibos Journey, picture by Stefano Adami

PRIMA TAPPA: HEBRON GUEST HOUSE – ROOIBOS ROUTE

Arriviamo alla Hebron Guest House, prima tappa sulla “Strada del Rooibos”, il rinomato infuso rosso sudafricano oggetto delle nostre ricerche. Ad accoglierci c’è Steve, il proprietario, che ci invita subito nella “main home”, un piccolo ristorante tutto colorato  e curato nei minimi dettagli. Steve ci spiega che Hebron è la prima tappa della “Rooibos Route”, una via turistica dedicata alla scoperta del Rooibos.  sulla scia della Wine Route che si sviluppa invece nella zona di Stellenbosh, più a sud-est di Cape Town dove siamo ora.

Hebron Guet House, picture by Stefano Adami

HEBRON GUEST HOUSE

L’alloggio è incantevole, si tratta di una vera e propria farm a gestione familiare costituita da una grande reception con sala colazione per gli ospiti, wifi, terrazzo, poi vi è l’abitazione privata della famiglia di Steve Oldroyd, nato e cresciuto a Capetown, e la “Hebron guest-house” con abitazioni singole e doppie si sviluppa nel retro del giardino con una piscina nel quale abbiamo un momento di relax dopo il lungo viaggio.

Steve ci spiega l’origine di questo nome per la sua accomodation, hebron -letteralmente in ebraico significa “amico” – un termine derivante dall’Antico Testamento che indicava un luogo di rifugio per i viaggiatori erranti, un posto dove trovare rifugio, curarsi dai mali di viaggio e malattie e stare in pace senza fedi religiose alle quali appartenere.

Rooibos Journey- Hebron Guest House, picture by Stefano Adami

L’arredamento delle abitazioni è curato nei dettagli e troviamo tutto in ordine e confortevole, in camera ci aspetta un primo assaggio di Rooibos prodotto nella CARMIEN TEA farm, con la quale abbiamo appuntamento domani all’alba.

Carmien tea, picture by Stefano Adami

ROOIBOS MANIA

Steve si rivela subito essere un super “rooibos-expert”, entusiasta per il tè rosso ci presenta il Rooibos come vera e propria risorsa alimentare nazionale per il Sudafrica della quale i compatrioti vanno orgogliosi. Inoltre, ci spiega come l’infuso raccolto poco distante venga utilizzato non solo come bevanda, ma anche come ingrediente alternativo a sciroppi, brodi e restrizioni per piatti sia dolci che salati… siamo in perfetta linea di pensiero con le ricette proposte da Il Bollitore per OraZero! E dopo il primo assaggio di Rooibos Syroup ci diamo appuntamento per un tea&wine tasting mercoledì.

IL ROOIBOS:

Per chi non conoscesse ancora questo infuso poco commercializzato in Italia, ricordiamo che le foglie del Rooibos non provengono dalla Camelia Sinensis come quelle del tè, bensì da un arbusto appartenente alla famiglia delle leguminose chiamato Aspalathus Linearis; anche se viene comunemente chiamato “tè rosso”, tale infuso è naturalmente privo di teina e ricco in sali minerali, ferro e vitamine.

Piantagioni di Rooibos, foto di Stefano Adami

CITRUSDAL E GLI STRUZZI

Nel pomeriggio ci addentriamo nella valle del Cederberg, oltrepassando il fiume Olifantsriver, verso le montagne che ci separano da altre distese di Rooibos e vigneti. Attraversiamo velocemente la piccola cittadina di Citrusdal cosparsa da persone che curiose ci guardano sedute agli angoli delle strade o davanti ai super market. In alto nel picco della montagna troviamo un altro allevamento di struzzi. Dobbiamo sapere, infatti, che il business degli allevamenti di struzzi è iniziato in quest’area nel 1860; dopo un lungo periodo di siccità gli allevatori notarono che gli struzzi sopravvivevano a lungo anche senz’acqua, ecco allora che iniziarono ad allevarli.

Rooibos Journey, picture by Stefano Adami

Dopo una breve sosta al Bydidam Resort per alcune foto alla luce del tardo pomeriggio in riva ad un laghetto artificiale, decidiamo di andare a cena dove ci ha suggerito Steve, presso l’hotel ristorante Piekenierskloof, proprio di fronte al nostro alloggio.

Rooibos Journey, picture by Stefano Adami

Rooibos Journey, picture by Stefano Adami

WINE&FOOD

Ci accomodiamo sulla terrazza in ammirazione di un tramonto sulla valle, nonostante siano solo e 18.30 siamo affamati ed…assetati! Ci lasciamo consigliare subito un ottimo vino: un CEDERBERG SHIRAZ 2013, non dimentichiamoci che il Sudafrica è una zona conosciuta anche per la produzione di vino. Il menù è vario, e possiamo scegliere tra vari piatti, sia di cucina tipica che internazionale. Stefano prende un filetto avvolto nel bacon con funghi, crema di spinaci e riduzione di vino rosso, mentre Elisa e Giovanna vogliono sperimentare qualche specialità del luogo e optano una un biltong, che consiste in dei pezzettini di carne salata posti su una pasta sfoglia con crema di formaggio morbido e funghi; e un vegetable parcel, un fagottino di verdure saltate. Era tutto squisito!

Lasciamo il ristorante con la promessa di tornarci domani per una vera e propria sessione di wine tasting e assaggio di cocktails miscelati con degli sciroppi di Rooibos.

Come primo giorno è stato davvero intenso, non ci resta che andare a letto presto ammirando uno sconfinato cielo stellato.

Rooibos Journey, picture by Stefano Adami

Continua…. Seguiteci per continuare a leggere il nostro diario alla scoperta del Rooibos!

Parole di Elisa Da Rin Puppel, foto di Stefano Adami

Leggi qui il Diario di Viaggio #2

 

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