Daniele Cametti Aspri si rivela ad OraZero: un’inedita Milano in mostra a Spazio Tadini dal 28 ottobre

Daniele Cametti Aspri si rivela ad OraZero: un’inedita Milano in mostra a Spazio Tadini dal 28 ottobre

Mercoledì 28 ottobre, presso lo Spazio Tadini di Milano aprirà la mostra “Exra-Ordinario a Km 0” del fotografo romano Daniele Cametti Aspri.

In anteprima per noi ecco alcune foto di una Milano inedita, immersa nello splendore delle notti di maggio, quando Daniele l’ha percorsa a piedi immortalandone i tratti più caratteristici del centro storico dopo il successo di Dark Cities a MIA nella primavera scorsa (clicca qui per i dettagli).

Dark Cities Milan, Daniele Cametti Aspri

Di inedito Daniele non ci ha regalato solamente i suoi scatti meneghini (li cede volentieri, sottolineando che su stampa le sue foto assumono una vita differente), Daniele ci dona anche una splendida intervista dove ci rivela le ombre della sua storia passata e le luci della sua personalità.

La nostra chiacchierata – non possiamo parlare di una vera e propria ‘intervista’ dal momento che ci sediamo di fronte a Daniele Cametti e lo stiamo ad ascoltare, in una sorta di monologo confidenziale che ci lascia stupiti ed emozionati – inizia dal progetto su Milano.

“Milano l’ho fotografata la primavera scorsa, ripercorrendola fino alle 3 del mattino in compagnia di un vecchio amico d’infanzia. A questa serie vi è legato un caro ricordo, dunque, emotivo ed emozionale come tutti i lavori che realizzo”.

Dark Cities Milan, Daniele Cametti Aspri

Lo spunto su ‘Perchè Milano?’ – alle porte dell’apertura della mostra “Extra-Ordinario a Km 0” di mercoledì 28 ottobre presso Spazio Tadini - stimola Daniele ad andare oltre nella sua confidenza, ripercorrendo i suoi trascorsi di vita che lo hanno portato ad essere ciò che è e a realizzare tali opere in una sorta di auto-analisi psicologica.

Dark Cities Milan 00017 DSC06652

“Oggi ho capito perché faccio un certo genere di foto. Tutto risale ad un’infanzia difficile, molto sofferta, e ad una sensibilità di bimbo sviluppata a causa di un dolore per il distacco molto profondo. Ecco dunque il perché del mio volermi attaccare alle cose, della mia mania di conservare tutto e di non potermene distaccare. Ne sono un esempio la miriade di oggetti, souvenir e ricordi che costella il mio appartamento, oppure ancora i mobili del mio nonno, che conservo tutt’oggi.”

Dark Cities Milan, Daniele Cametti Aspri

“Il vero momento in cui ho capito che la fotografia poteva trattenere le mie emozioni ed immortalare attimi che non sarebbero più tornati è la nascita di mio figlio. Non potendolo vedere sempre, lo fotografavo e tenevo con me.”

Dark Cities Milan, Daniele Cametti Aspri

Con queste confessioni personali Daniele ci confida la parte più nascosta ed intima di sé. Poi passa alle sue realizzazioni fotografiche appartenenti anche a serie precedenti – alcune delle quali saranno presenti presso Spazio Tadini dal 28 ottobre al 14 novembre.

Daniele ci parla della sua “capacità di stupirsi”, del suo sguardo ingenuo nei confronti della realtà, doti che hanno determinato tutte le sue scelte in campo fotografico e che denotano uno stile emozionale e sensibile nei confronti dei paesaggi ritratti.

American Dream, Daniele Cametti Aspri

American Dream, Daniele Cametti Aspri

“Mi sono sempre sentito straniero nei luoghi che mi circondano anche se mi appartengono. Questa mia capacità di stupirmi mi ha dato la possibilità di cogliere aspetti positivi sempre nuovi di ciò che ritraggo. Ne sono un esempio i paesaggi della serie “American Dream”, nei quali immortalo la zona romana di Casalpalocco lasciandomi ispirare dai grandi maestri americani come Hopper e ai grandi fotografi aderenti al progetto New Topographic, come Stephen Shore e Robert Adams, e cercando di conferire quest’aria di “americanità”, ad una periferia italiana che sembra essere il set di Truman Show.”

American Dream, Daniele Cametti Aspri

American Dream, Daniele Cametti Aspri

“Poi c’è la serie “Lungoilmare” – che io amo definire ‘un carotaggio biologico della storia di Ostia’ – dove ho ritratto in modo seriale i villini presenti lungo il littorale, dai più scabri ai più lussuosi, facendo emergere così degli aspetti sociali importanti della zona.”

Lungoilmare, Daniele Cametti Aspri

Lungoilmare, Daniele Cametti Aspri

“La serie “Uncommon Ostia” è un ritratto di Ostia, dove la mia vita mi ha portato, la quale mi rievoca le atmosfere degli anni ’5o e della “Dolce Vita”. Oggi Ostia è un po’ dimessa, come una signora di mezza età che ancora non si è accorta che gli anni sono trascorsi anche per lei. Nelle sue strutture architettoniche e nei suoi paesaggi desolati si leggono ancora le tracce di un passato fastoso sul viale del tramonto”.

Uncommon Ostia, Daniele Cametti Aspri

Uncommon Ostia, Daniele Cametti Aspri

“Infine allo Spazio Tadini saranno presenti anche delle foto tratte da “Verde Contemporaneo”, che descrivo come un’opera che si erge a simbolo dell’ennesima attività lucrativa a scapito del benessere della comunità”.

Verde Contemporaneo, Daniele Cametti Aspri

Verde Contemporaneo, Daniele Cametti Aspri

Ecco qui il percorso di Daniele Cametti Aspri, dalle periferie romane a Milano passando per Parigi (ritratta nella serie esposta durante il MIA a Milano lo scorso aprile dal titolo Dark Cities). Da mercoledì 28 ottobre in mostra in anteprima assoluta a Milano con una mostra interamente dedicata alla città protagonista di quest’anno dedicato all’esposizione universale. Daniele Cametti ci mostra il lato oscuro del capoluogo lombardo, facendolo emergere attraverso le luci notturne, rendendolo brillante. Proprio come ha reso brillanti i suoi segreti più intimi in questa personale rivelazione per OraZero.

Grazie Daniele, ed in bocca al lupo per la tua mostra, ti aspettiamo domani a Milano!

Parole di Elisa Da Rin Puppel

Foto di Daniele Cametti Aspri

Condividi Articolo:

Scrivi un commento

commenti