Battito d’Ali nel Ventre (Aphrodita cap.I)

Battito d’Ali nel Ventre (Aphrodita cap.I)

Bello2Buono oggi inaugura una nuova e seducente rubrica: Aphrodita. Dove la nostra Rossella Dallo ci proporrà alcune riflessioni sul mondo di Venere ed Eros  che è in ognuno di noi…

Il principio della Vita: La Dea Madre

Nell’Antica Grecia la donna era la γυνή, termine che contiene in sé la radice “gen”, del generare, procreare, far nascere e sviluppare. La Grande Dea Madre era una divinità femminile primordiale che rappresentava la generatività, la fertilità, la fecondità, era la donatrice di nutrimento e della vita.

Ma al giorno d’oggi cos’è la maternità?

In un mondo sempre più all’avanguardia, in una civiltà basata sul lavoro, in un contesto in cui la donna emancipata non accetta più discriminazioni di genere e non teme a far rispettare l’uguaglianza dei suoi diritti e doveri, che significato assume la maternità? C’è una pressione sociale sul divenire madri? E quale tipo di madre? L’autostima di una donna è legata alla sua capacità riproduttiva? Come concepiamo le donne che scelgono di non avere figli?

La donna ha il privilegio e la vulnerabilità di dare la vita.

Di certo grava una forte pressione sociale: la donna deve avere un lavoro, un partner, deve poter essere una brava madre, essere perfetta, avere una grande responsabilità, annullarsi e dedicare tutta se stessa alla vita che verrà.Tutto ciò suona come se l’angosciante, famigerato orologio biologico  fosse più una costruzione sociale che la normale fisiologia della vita.

Quanto pesa l’elemento sociale sulle scelte di una donna e nel suo progredire della gravidanza?

Non esiste una risposta univoca, di certo ogni donna ha esigenze e desideri differenti, in diversi momenti della propria vita. Alcune hanno uno spiccato istinto materno e un forte desiderio di avere un figlio, altre invece preferiscono aspettare.

La gravidanza è un’esperienza sessuale fra mamma e mamma: è arrivare a una conoscenza straordinariamente intima e profonda di se stesse, è uno sperimentare del proprio corpo. E questa esperienza è varia di mille sfumature, che si riflettono in molti aspetti. (cit.)

Battito d'ali, credits Enrico Zbogar

Eros e Intimità:

Per esempio nella sfera sessuale: le sensazioni che si possono sentire sono molteplici, alcune donne durante la gravidanza provano un aumento della libido, altre invece perdono l’interesse sessuale nei confronti del partner e preferiscono l’autopiacere, anche per avere una sorta di relazione con il proprio corpo e il feto che sta crescendo al suo interno.

Steriotipi e Buon Umore:

Un importante stereotipo da abbattere è che le donne in gravidanza siano sempre felici. Mettere al mondo una creatura, che nasce grazie alla cura, protezione, affetto della madre, e che è parte di lei, è una delle cose più belle al mondo. Ma la gravidanza porta con sé anche molte domande, molti cambiamenti fisici e psicologici. In quest’arco di tempo le donne provano molteplici sentimenti, positivi e negativi.

Punto di Non Ritorno:

Quando ormai la gravidanza è arrivata ad un certo sviluppo, non si può più tornare indietro, si è destinati a un cambiamento radicale della propria vita. Si instaura una strana relazione con la propria pancia, - siamo in uno o siamo in due? -  Ci si trova in uno stato eccezionale in cui c’è una persona all’interno di un’altra persona. Dopo la nascita poi, l’uragano di sentimenti è ancora più forte: si ama alla follia quella creatura più di se stessi e per questo a volte ci si annulla per dedicarsi completamente a lei. A volte si  arriva ad un estremismo in cui c’è il rifiuto di quel bambino perché il cambiamento fisico, mentale, immunologico e logistico è tale da stravolgere la vita della madre.

Un figlio si fa in uno o in due?

Se ci riferiamo all’immaginario romantico e ideale in cui una coppia è pronta ad avere e crescere un figlio allora psicologicamente è la coppia a portare avanti il tutto. La madre nutre e cresce dentro di sé il figlio e il padre innesca tutta una serie di meccanismi di adozione che si sviluppano in molti mesi e diventa una figura fondamentale che affianca e appoggia la compagna durante tutto il tempo. Ma in realtà, la gravidanza è un’esperienza al femminile: fisica, e di conseguenza mentale, è la donna a permettere a quella creatura di esistere, di formarsi, di crescere e svilupparsi. Lo nutre, lo cura e lo protegge dentro di sé per nove mesi. Si instaura una relazione unica e indescrivibile con lei.

Ventre, credits Enrico Zbogar

Sentire il battito di una farfalla all’interno del proprio ventre

La maternità e la gravidanza sono un’insieme delle più svariate emozioni, e sono circondate da molti fattori, culturali e medici. L’importante è cercare di vivere ogni sensazione in modo presente e assaporare appieno tutti i gusti, dolci e amari, di un’esperienza che è magica!

Images by Enrico Zbogar, cover by Luca D'Ambros
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