AlanGrime – Le follie artistiche di Luca Scopetti

AlanGrime – Le follie artistiche di Luca Scopetti

“Ho sempre dipinto in cucina”
Inizia così la nostra intervista con Luca Scopetti, l’artista pisano esposto nel locale milanese MammyCoffeeburgersin zona Navigli. Sembra quasi una citazione dal romanzo Kitchen di Banana Yoshimoto: “in quel periodo dormivo in cucina, la cucina era l’unico posto dove ritrovavo la calma.”

Luca si svela ad OraZero con entusiasmo e disinvoltura. Lo incontriamo nel locale MAMMY CoffeeBurgers di via Vigevano: un locale “artistico”  a tutti gli effetti, dove la  musica è alta ma gradevole, il gestore del locale saltella qua e là tra i tavoli e il bancone gestendo i suoi colleghi come se dirigesse la ciurma di una nave.

Luca Scopetti - AlanGrime

Luca Scopetti – AlanGrime

Come sei arrivato a Milano Luca?

Ci sono arrivato tramite amici che conoscevano il MAMMY CoffeeBurgers e me lo hanno suggerito come posto adatto per le mie opere, soprattutto per quelle più grandi…non è facile trovare dei luoghi adatti ad esporre delle tele lunghe 3 metri!

In effetti le opere di Luca Scopetti, in arte ALANGRIME, sembrano state realizzate ad hoc per le pareti del locale. Sembrano dei murales giganti usciti dalla mano di uno streetartist provetto. I quadri invece, di svariate forme e dimensioni, sembrano delle “prove”

Possiamo definire i tuoi quadri come ”prove”?

Luca sorride ed esclama “Avete ragione, i miei quadri sono un po’ degli errori!“. Le mie opere sono tutte delle prove. Sono partito dallo studio del graffito quando avevo 14 anni, affascinato dalle grandi dimensioni e dai potenti colori, ma a causa della mia noia cronica ho avuto il desiderio di sperimentare, poi,  tutti i tipi di tecniche. I miei modelli erano Bosh e il Surrealismo. Poi ho continuato il mio percorso avvicinandomi all’Informale e al Materico,  realizzando delle opere più surreali, con varie sperimentazioni sia a smalto che ad olio. Dopo pochi anni, mi sono focalizzato sul creare mondi immaginari e sulla figura umana.

Infine ho trovato il “mio stile”: non più figure piene ma tratti, nasi, bocche e uova al tegamino che diano un’idea dell’essere, in una figura che va oltre la forma esteriore ma che ci suggerisce un qualcosa di inconscio e interiore. Con le mie tele oggi cerco di suggerire delle “immagini dell’essere”, provando e …sbagliando!

Luca Scopetti - AlanGrime

Quali sono le tue tecniche e applicazioni?

Le più svariate, dipingo su tutto: le tele sono i pezzi più esponibili, come in questa personale al Mummy, ma ci sono anche vari altri supporti, tra cui i vinili, delle tecniche miste su myliar e i gioielli.

Gioielli?

(a questo punto Luca sfodera da sotto il tavolo un astuccio e lo srotola di fronte a noi svelandoci tutta una serie di orecchini, dalle forme più disparate, raffiguranti nasi, bocche e piccoli tocchi di pennello, i suoi tocchi fortemente riconoscibili)

Sì, gioielli. Mi sbizzarrisco a dipingere su più supporti possibili. E forme come orecchini e t-shirt, felpe, snikers, si prestano benissimo!

…Per non parlare poi della street art in senso stretto e delle mie “performance” realizzando facciate di edifici piuttosto che ricoprendo chilometri di impalcature bianche, come nel caso dell’ Hostel Pisa, o della BCC di Fornacette (PISA, ecco di seguito il vedeo di questi 70 metri di opera su strada, n.d.a)

Parlandoci di questi progetti gli occhi di Luca s’illuminano, alla parola “bianco” Luca allarga le braccia e sembra voglia prendere pennelli e bombolette in mano per riempire questo bianco con mille forme e colori.

L’esposizione che ti ha più soddisfatto?

New York. Da li in poi quella che prima era solo una passione ha cominciato a trasformarsi in un lavoro.

Tornando alla cucina. Parlaci del tuo rapporto con il cibo. Ci hai detto che dipingi sempre in cucina.

Nella prima parte del mio percorso artistico dipingevo in cucina, ora non più, ma la cosa strana è che dopo 10 anni mi sono avvicinato molto alla cucina e nelle mie opere, adesso, ci sono riferimenti culinari. Chissà che non sia stato il destino…

 Ma ci dipingi e basta o il tuo legame con il cibo è più profondo?

Io adoro cucinare! L’installazione sopra le nostre teste (delle piccole opere stampate su carta appese al soffitto del MAMMY CoffeeBurgers, n.d.a.) sono in reltà delle opere create ad hoc per il locale che derivano da un progetto più complesso al quale sto lavorando da gennaio e che si chiamerà  365 DailyAndroid. Nel caso dell’installazione presente in questo locale milanese, alle mie opere sono stati aggiunti richiami e riferimenti al menù del MammyCoffee Burgers. Per l’opening della mostra è stato anche realizzato un nuovo menù con una delle opere dell’installazione.

Installazione al MAMMY Coffeeurgers di Luca Scopetti. Milano luglio 2013

Installazione al MAMMY Coffeeurgers di Luca Scopetti. Milano luglio 2013

Ecco qui di seguito un video con Luca Scopetti, in arte AlanGrime, all’opera in una sua street art performance:

 

Per vedere la galleria di Luca Scopetti su OraZero clicca qui

Il suo link ufficiale è: http://www.lucascopetti.it/

OraZero vi suggerisce anche di cercare i suoi video in YouTube…delle vere “follie artistiche”!

Immagini: foto esclusive della performance di Luca Scopetti presso il MAMMY Coffee Burgers a Milano la scorsa settimana.

 

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