Al Photoshow di Milano con Daniele Cametti e Picwant

Al Photoshow di Milano con Daniele Cametti e Picwant

Photoshow – Superstudiopiù – Milano 23 ottobre 2015

C’è molto fermento oggi presso Superstudiopiù di via Tortona nel cuore della zona dedicata al design milanese. “Photoshow” ha aperto i cancelli al pubblico proprio stamane, e gli avventori non si sono fatti attendere! Entriamo come giornalisti per OraZero verso le 14, all’interno vi è un gran brulicare di persone, le quali curiosano le novità in campo fotografico esposte nei vari stand, oppure si accalcano in alcune zone focali dove si stanno svolgendo delle performance “live”. C’è un po’ di tutto: trucco e parrucco, sfilate con belle modelle in posa, mini sale con barbieri all’opera, e show cooking di pasticceria con chef d’eccezione come Roberto Rinaldini dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiana (AMPI).

Noi però abbiamo un obiettivo ben chiaro: vedere l’installazione del fotografo Daniele Cametti Aspri per il quale siamo qui. La si trova in fondo alla hall principale sulla destra; la musica forte ed inebriante che proviene da dietro le tende nere ci invita ad oltrepassarle. All’interno dell’installazione, immersa nel buio, una Parigi notturna emerge dall’oscurità e le architetture ritratte sembrano brillare di luce propria. Lo spazio riproposto da Cametti è una vera e propria riproduzione di una camera oscura, dentro la quale lo spettatore vive l’esperienza di immergersi personalmente nel paesaggio. Tale camera oscura sembra essere estranea a qualsiasi tempo e luogo, proprio come le città ritratte nelle immagini del fotografo. Ci lasciamo avvolgere per alcuni minuti dalla musica e dalle immagini.

Daniele Cametti Aspri

Poco dopo usciamo e ripiombiamo nella confusione del polo espositivo. Tra la folla incontriamo Stefano Turi, collaboratore di 6glab, che ci tiene sempre informato su novità ed eventi relativi alla fotografia su Milano e non solo. Stefano ci propone di visitare assieme anche un’altra mostra allestita nell’edificio accanto. Usciamo in giardino e saliamo al primo piano di My Own Gallery, lì troviamo Stefano Fantoni, ideatore della App “Picwant”, alla quale è stata dedicata questa mostra in particolare. Stefano Fantoni ci parla della sua passione per la mobile picture e del suo progetto di proporre una App alla quale chiunque potesse accedere inviando il proprio materiale, per poi poter essere selezionato ed aver modo di vendere o pubblicare le sue istantanee facendone riconoscere i diritti.

Alla mostra – un’incantevole selezione di scatti provenienti da tutto il mondo tratti dall’archivio di Picwant – sono presenti anche due fotografi di riguardo che hanno accettato di prendere parte a questo progetto: Riccardo Veturi – con una toccante raccolta di immagini scattate ad Haiti nel post terremoto del 2010 dal titotolo “Haiti Aftermath, anche mobile”, la quale da il titolo anche ad un libro del fotografo appena stamapato – e Giorgio Cosulich de Pecine – con un coloratissimo reportage del Timkat, una festa popolare etiope intitolata “Il mezzo non fa lo storytelling”.

Riccardo Venturi_Picwant_Haiti

Che dire? Sensazionale. Dalla fotografia paesaggistica notturna fino alla fotografia mobile, al Photoshow ce n’è per tutti i gusti, per appassionati e non!

 

Vi invitiamo a fare un salto in via Tortona, e ricordate:

“Si diventa fotogenici quando si ha voglia di dare”

FOTO di Marco Glaviano

FOTO di Marco Glaviano

Parole di Elisa Da Rin Puppel

 

 

 

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